Guida pratica agli smudge sticks
Realizzazione ed erbe consigliate.
Negli ultimi anni, la pratica dello smudging e l’uso dei cosiddetti smudge stick sono diventati estremamente popolari, con la salvia bianca come erba più utilizzata in assoluto.
Ciò che molti non sanno, però, è che esistono molte altre piante, oltre alla salvia bianca e al cedro, che possono essere usate con successo: un elenco (non sicuramente esaustivo) lo troverete al termine di questa guida che vi accompagnerà passo dopo passo nella creazione di bastoncini aromatici autoprodotti, realizzati con piante che crescono naturalmente e comunemente reperibili.
Ma cominciamo dall’inizio, rispondendo alla domanda fondamentale: cosa sono gli smudge stick e cosa significa davvero il termine “smudging”, la cui traduzione letterale è ‘sbavatura’, che troviamo, spesso, nella descrizione di diverse pratiche?
Quelli che comunemente chiamiamo smudge stick sono, in sostanza, mazzetti di erbe essiccate, legate insieme fino a formare una sorta di bacchetta. Una volta accesa la punta e spenta la fiamma, il bastoncino rilascia un fumo profumato che viene fatto fluire nello spazio.
Il termine smudging, però, indica in modo specifico una pratica cerimoniale dei Nativi Americani, utilizzata per la purificazione rituale di persone e luoghi. Accendere un mazzetto di erbe e farne scorrere il fumo non equivale automaticamente allo smudging, anche se oggi il termine viene spesso usato in modo improprio e commercializzato fuori dal suo contesto culturale. L’uso rituale del fumo aromatico, tuttavia, è antichissimo e diffuso in moltissime culture del mondo.
Gli smudge stick, volendo, si trovano già fatti ma secondo il mio parere è fondamentale imparare a costruirseli da sé, raccogliendo le piante che si desiderano utilizzare, anche se non sono perfetti. Il tempo e le energie che impiegherete nel realizzarli vi verranno ampiamente ripagati; è un attività che libera la mente e vi mette in sintonia con la natura e con le sue benefiche vibrazioni.
Quando raccogliete le erbe che vi servono fatelo sempre in maniera etica e rispettosa, prendendo solo ciò che vi serve e non danneggiando, mai, l’intera pianta. Alcuni (è un bellissimo gesto tipicamente Wicca) chiedono simbolicamente il permesso alla pianta o gli lasciano una piccola offerta (qualcosa di biodegradabile che possa fare da concime). Vi consiglio di utilizzare delle semplici cesoie da potatura. Le sempreverdi possono essere raccolte tutto l’anno; per le altre piante, il momento migliore è la fioritura o la piena estate.
Oltre alle erbe dovete recuperarvi il filo, per unirle assieme, che dovrà essere di cotone o di juta.
Una volta che avete raccolto le vostre erbe, prima di legarle, lasciatele asciugare leggermente per uno o due giorni. Mi raccomando al termine del periodo di pre - essiccatura devono risultare flessibili, non secche.
Le sempreverdi (cedro, pino, ginepro, cipresso) possono invece essere legate subito, tenendo conto che si restringeranno leggermente durante l’asciugatura.
Ora, siete pronti per procedere alla fase più ‘delicata’ del procedimento: la legatura. Legate il mazzo delle vostre erbe a circa 2 - 3 cm dalla base, con un doppio nodo.
Avvolgete il filo più volte alla base e risalite a spirale lungo il fascio, avvolgendo bene la parte superiore, per poi tornare verso il basso dove chiuderete il tutto con un nodo ben stretto.
Se lo ritenete, rifilate le estremità dando un aspetto più squadrato e ‘professionale’ al vostro smudge stick.
Ora il vostro bastoncino è pronto per l’essiccazione completa. Per questo va appeso in un luogo asciutto e all’ombra (non va esposto al sole, come molti credono), possibilmente ben ventilato. Il tempo di asciugatura varia da 1 - 2 settimane fino a 8 - 10 settimane, a seconda delle piante.
Gli smudge stick, una volta completamente asciutti, vanno conservati in barattoli di vetro a chiusura ermetica o in sacchetti ben sigillati, al riparo da luce e umidità. Se ben conservati durano tranquillamente un anno.
Perché usare gli smudge stick?
Vi rispondo, partendo dalla mia esperienza personale. L’uso di queste bacchette aromatiche è uno dei miei modi preferiti per riequilibrare le energie e quindi ‘ l’atmosfera ‘ all’interno dei luoghi che frequento abitualmente. Ad esempio, brucio salvia o cedro per purificare il mio spazio sacro, detergere energeticamente tarocchi o cristalli, calmare stress, ansia o sovraccarico emotivo.
Mi piace arricchire questi piccoli rituali di purificazione con altri gesti come sorseggiare lentamente una tisana, trasformandoli anche in momento di presenza e raccoglimento. Il profumo e il movimento del fumo hanno un effetto magico, capace di sciogliere le tensioni e riportare quiete.
Nella pratica magica l’utilizzo degli smudge stick diventa importante quando l’energia ha bisogno di cambiare, ad esempio:
Durante i rituali lunari
Le celebrazioni stagionali (i sabbat sulla ruota dell’anno)
I momenti di meditazione
Per utilizzarlo, accendete un’estremità con un fiammifero, un accendino o una candela. Potrebbe essere necessario tenerlo nella fiamma per qualche secondo. Quando prende fuoco, spegnete delicatamente la fiamma soffiando o agitandolo leggermente. Lasciate che il fumo si diffonda nello spazio o attorno all’oggetto che desiderate purificare o caricare. Alcune erbe bruciano in modo continuo altre, come il cedro, vanno riaccese più volte.
Tenete sempre vicino a voi un contenitore resistente al calore. Tradizionalmente si usa una conchiglia di abalone, ma va benissimo anche una ciotola in ceramica o un piccolo calderone in ghisa.
Erbe consigliate per la creazione degli smudge stick:
Cedro: in molte culture, il cedro è una pianta sacra. Le persone lo usano per scacciare l’energia negativa, attirare influenze positive e persino per benedire una nuova casa quando qualcuno si trasferisce. Fra le altre cose ha un profumo veramente delizioso.
Salvia: è la pianta più nota per realizzare gli smudge stick ed il suo nome deriva dalla parola latina salvare, che significa “guarire”. Viene usata per la meditazione e per purificare (e proteggere) oggetti, luoghi e persone, aiutando a rimuovere l’energia negativa; può cambiare immediatamente l’umore e l’energia di una stanza, e quindi viene comunemente bruciata dopo un litigio o quando qualcuno è arrabbiato. L
e piante di salvia essiccate sono state utilizzate nelle cerimonie sciamaniche per lungo tempo come un modo per proteggere e purificare lo spazio sacro e le persone che vi partecipavano. Si dice che qualsiasi conflitto, rabbia, malattia o male venga assorbito dal fumo della salvia e rilasciato dal campo energetico di una persona.
Rosmarino: protegge, purifica, purifica, schiarisce la consapevolezza mentale, rinvigorisce, migliora la memoria, porta fortuna e gioia. Porta anche calore e prosperità nello spazio e nell’anima, ed è usato nei rituali d’amore, di guarigione e mentali. Un vecchio adagio afferma che dove cresce il rosmarino, la donna governa, poiché si credeva che quest’erba sarebbe fiorita solo in un giardino dove la padrona di casa governava. Il rosmarino è usato come simbolo d’amore e per benedire i matrimoni con fedeltà, onestà, longevità e saggezza.
Origano: erba protettiva con il potere di allontanare gli individui fastidiosi e invadenti, soprattutto coloro che potrebbero voler interferire con le proprie finanze personali. Viene utilizzato per manifestare felicità, tranquillità, fortuna, salute, protezione e per lasciare andare una persona cara. Può anche essere utilizzato per abbracciare e approfondire l’amore esistente.
Rose: usate nell’amore incondizionato per sé stessi e per gli altri, portano fortuna, aiutano con un cuore in lutto e il processo di guarigione. Inducono pensieri di affetto amorevole e vibrazioni pacifiche e armoniose. Utilizzata per sogni profetici, la rosa è considerata un simbolo di equilibrio. La bellezza di questo fiore esprime promessa, speranza e nuovi inizi. È contrastata dalle spine che simboleggiano difesa, perdita e spensieratezza. Tutte le rose simboleggiano l’amore divino all’opera nel mondo. Le rose bianche significano purezza e santità. Le rose rosse significano passione e sacrificio. Le rose gialle significano saggezza e gioia. Le rose rosa significano gratitudine e pace. Le rose viola o lavanda significano meraviglia, stupore e cambiamento in meglio. Si bruciano (essiccate) per la meditazione e i pensieri di pace.
Eucalipto: il nome deriva dalla parola greca “eucalyptos”, che significa “ben coperto”. Porta nuova energia in una situazione, per guarire rimpianti e preoccupazioni, allevia l’esaurimento mentale. Rimuove le influenze negative dall’ambiente circostante. È un albero sacro degli aborigeni (nativi australiani) e rappresenta la divisione tra inferi, terra e cielo. A livello spirituale ha un effetto purificante e l’energia negativa scompare nel luogo in cui lo si brucia.
Timo: appendere il timo secco o anche solo bruciarlo dissipa la malinconia, la disperazione e altre vibrazioni ‘dolci’ ma negative. Il nome “timo” deriva dal greco “Thymus”, che significa coraggio. Si pensava che un’aiuola di timo fosse la dimora delle fate, e spesso veniva riservato loro un appezzamento di terreno. Il timo veniva bruciato all’interno delle case per scacciare gli insetti pungenti. I greci usavano il simbolo del timo per rappresentare l’eleganza. Ottimo anche per le cerimonie di liberazione; ci permette di ricordare il passato senza dolore.
Cannella: è un afrodisiaco naturale. Porta e migliora la stabilità nella propria vita. Possiede una grande quantità di energia e un pizzico può essere aggiunto a qualsiasi cosa per aumentare il livello di potenza. È anche eccellente per manifestare abbondanza e denaro. La cannella è un’erba magica per il successo, l’azione, la guarigione, la protezione, l’energia, l’amore, la prosperità e la purificazione. La combinazione timo e stecca di cannella offre una delicata purificazione, che elimina il vecchio e introduce il nuovo, inoltre aumenta i livelli spirituali e protettivi, stimolando al contempo l’energia psichica e fisica personale.
Lavanda: i boccioli di lavanda essiccati rilasciano un profumo leggero e rinfrescante quando vengono bruciati. Sono stati usati per portare pace, un sonno ristoratore e felicità. Potresti voler bruciare la lavanda per combattere insonnia, depressione, dolore, tristezza e ansia.
Ginepro: in alcuni luoghi, il ginepro era un’erba usata per le purificazioni rituali dei templi e per prevenire le malattie durante le epidemie di peste. In tempi moderni, viene utilizzata per rinvigorire mente e corpo quando ci si sente stanchi.
Artemisia: usata tradizionalmente per purificare le energie e liberarsi dalla negatività, l’artemisia ha anche la reputazione di stimolare i sogni. Per questo motivo, molti la bruciano prima di andare a dormire.



